I tredici club azionisti dell’Eurolega diventeranno franchigie. Al termine della riunione di martedì 6 ottobre sul Lago di Como, la lega ha comunicato che i proprietari presenti hanno deciso di avviare la conversione delle attuali licenze decennali in franchigie per i soci di Euroleague Commercial Assets (ECA).
I tredici sono Anadolu Efes Istanbul, Baskonia, CSKA Mosca, Armani Olimpia Milano, FC Barcelona, Bayern Monaco, Fenerbahçe Tarfin Istanbul, LDLC ASVEL Villeurbanne, Maccabi Rapyd Tel Aviv, Olympiacos Piraeus, Panathinaikos AKTOR Athens, Real Madrid e Žalgiris Kaunas. Nell’elenco c’è anche il CSKA, che resta azionista pur essendo fuori dalla competizione dal 2022.
Cos’è una franchigia, e perché ricorda la NBA
Finora i tredici soci partecipavano all’Eurolega grazie a licenze decennali. Il modello a franchigie cancella queste ultime e il posto dei club diventa permanente. Come ha scritto Eurohoops, i soci si trasformano così in franchigie «ancora più legate alla competizione», perché la loro presenza sarà garantita per sempre.
È il modello della NBA, dove non esistono promozioni e retrocessioni: le 30 squadre sono la lega. E lì il valore dei club è esploso: secondo Forbes, nel 2025 una franchigia valeva in media 5,4 miliardi di dollari, più del doppio rispetto ai 2,5 di quattro stagioni prima.
Quanto vale
A marzo la banca d’affari JB Capital ha stimato il valore complessivo dell’Eurolega e dei suoi club in oltre 3,2 miliardi di euro: circa 1,4 miliardi la lega, 1,8 i club. I singoli club vanno da poco più di 60 a oltre 320 milioni. Secondo lo stesso rapporto, il passaggio alle franchigie potrebbe far crescere il valore complessivo fino al 25%.
I tredici soci diventano franchigie gratuitamente. I nuovi club, invece, dovranno pagare per entrare: ad agosto la lega ha parlato di offerte vincolanti per quasi 700 milioni di euro da parte di 11 candidati. Secondo stime di Marca, riprese da Eurohoops, una nuova franchigia potrebbe costare tra i 40 e i 75 milioni di euro nella prima fase.
Sull’allargamento il comunicato è più prudente. I club hanno concordato di proseguire il percorso per aumentare il numero di franchigie, dopo aver ricevuto più offerte vincolanti, e hanno incaricato il Consiglio di Amministrazione di completare la revisione e presentare una raccomandazione finale nelle prossime settimane.
Secondo Eurohoops, i proprietari avrebbero confermato il passaggio a 24 squadre dalla stagione 2027-28, con otto nuove franchigie da aggiungere alle tredici. Reuters riporta invece che non ci sarebbe stato un voto formale sul passaggio da 20 a 24, e che l’assegnazione delle nuove licenze arriverebbe entro un mese. I posti restanti verrebbero coperti con licenze brevi, wild card e qualificazione dall’EuroCup.
Sul tavolo c’era anche la proposta di collaborazione della NBA, che sarebbe stata respinta. Venerdì, da Macao, Adam Silver ha detto a CNBC che la trattativa è ancora in corso e che NBA Europe partirà comunque, salvo poi aggiungere: «Troveremo un accordo con loro». Il progetto prevede 16 squadre dal 2027-28, di cui 12 permanenti.
Resta da capire cosa arriverà prima: i nomi delle otto nuove franchigie o una nuova offerta della NBA.
Fonti: Euroleague Basketball, Eurohoops (comunicato ufficiale), Eurohoops, Reuters, Eurohoops (Silver), Eurohoops (valutazione JB Capital), Sportando (offerte vincolanti), Eurohoops (da club a franchigie), ESPN (espansione NBA), Forbes via Wikipedia.
